Allo yoga integrale di Aurobindo arrivando dagli appunti di Luigi Pericle

 

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schema purusha prakriti
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Per interpretare : https://www.sriaurobindoyoga.it/maheshwari.htm

MappaLa Madre divinaI quattro aspettiI quattro PoteriMahashakti

I° PotereMaheshwari
Maheshwari in una rappresentazione artistica tradizionale indiana


Imperiale, Maheshwari risiede nella vasta estensione situata al di sopra dello spirito pensante e della volontà. Li esalta e li magnifica sino alla saggezza ed alla grandezza, oppure li inonda di uno splendore che li sorpassa. Essa è la possente saggezza che ci apre alle infinità supermentali, all’immensità cosmica, alla magnificenza della Luce suprema, al miracoloso tesoro di conoscenza ed al movimento illimitato delle forze eterne della Madre. Essa è eternamente tranquilla e meravigliosa, grande e calma. Nulla può commuoverla, essendo tutta saggezza; nulla le è nascosto di ciò che ha scelto di sapere; comprende tutte le cose e tutti gli esseri, la loro natura e ciò che li fa muovere, la legge del mondo, le sue epoche e come tutto era, è, e dev’essere. Essa è il vigore che affronta e dona tutte le cose e nulla può infine prevalere contro la sua saggezza vasta e intangibile ed il suo potere tranquillo e superiore. Uguale, paziente ed inalterabile nella sua volontà, agisce con gli uomini secondo la loro natura, con le cose e gli eventi secondo la loro forza e la verità che è in essi. Non ha parzialità alcuna, ma segue i decreti del Supremo; innalza alcuni ed abbassa altri respingendoli lontano da sé nell’oscurità. Al saggio dà una saggezza più grande e più luminosa; a colui che ha la visione dà posto ai suoi consigli; all’ostile impone le conseguenze della sua ostilità, e conduce l’ignorante e lo sciocco secondo, il loro accecamento. Risponde ai differenti elementi della natura di ciascuno trattandoli secondo il loro bisogno, il loro impulso e la risposta che essi richiedono, pone su di essi la pressione voluta o li lascia alla loro amata libertà per prosperare nelle vie dell’ignoranza o per perire. Essendo al di sopra di tutto, a nulla è legata, a nulla attaccata nell’universo. Tuttavia al di sopra di ogni altra espressione ha il cuore della Madre universale, é la sua compassione è senza fine ed inesauribile. Ai suoi occhi tutti sono suoi figli e parti dell’Unico, persino l’asura, il rakshasa, il pishacha (*), i rivoltosi e gli ostili. Le sue ripulse sono semplici differimenti, le sue punizioni una grazia. Ma la sua compassione non rende cieca la sua saggezza, né svia la sua azione dalla linea decretata; giacché la verità delle cose è il suo solo interesse, la conoscenza il centro del suo potere, e costruire la nostra anima e la nostra natura con la verità divina la sua missione ed il suo lavoro.(*) Forze ostili dei mondi mentale, vitale e fisico


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II° PotereMahakali
Mahakali in una rappresentazione tradizionale indiana


Mahakali è di un’altra natura: non l’estensione, ma l’altezza, non la saggezza, ma la forza e l’energia sono i suoi poteri particolari. Vi è in Lei un’intensità dominante, una grande passione di forza conclusiva, una divina violenza che si slancia per spezzare ogni limite ed ogni ostacolo. La sua intera divinità balza nello splendore di un’azione tempestosa; essa è per la prontezza, l’operazione immediatamente efficace, il colpo rapido e diretto, l’assalto frontale che tutto sbaraglia. Terribile è il suo volto per l’asura, pericolosa e spietata la sua disposizione verso coloro che odiano il Divino, poiché è la guerriera dei mondi che mai.
retrocede davanti alla battaglia. Intollerante della imperfezione, tratta rudemente nell’uomo la cattiva volontà ed è severa per chi si mantiene ostinatamente ignorante ed oscuro; il suo corruccio è immediato e terrificante contro il tradimento, la menzogna e la cattiveria; il malvolere è colpito All’istante dalla sua punizione. Essa non tollera nel lavoro divino l’indifferenza, la negligenza e la pigrizia e fustiga immediatamente, per risvegliare col dolore se ne è bisogno, il dormiglione intempestivo e ritardatario. Gli impulsi rapidi, diritti e franchi, i movimenti senza riserva ed assoluti, l’aspirazione che sale come una fiamma, sono l’andatura di Mahakali. Il suo spirito è indomabile, la sua visione e la sua volontà arrivano in alto e lontano come il volo dell’aquila, i suoi piedi sono rapidi sulla via ascendente e le sue mani si tendono per colpire e soccorrere. Giacché essa è pure la Madre; il suo amore è tanto intenso quanto il suo corruccio, e la sua bontà profonda e appassionata. Allorché le è per messo d’intervenire con tutta la sua energia, spezza in un istante, come senza consistenza, gli ostacoli che immobilizzano l’aspirante o i nemici che l’assalgono. Se la sua collera è terribile per l’ostile, e la veemenza della sua passione penosa per il debole ed il timoroso, è amata ed adorata dal grande, dal possente e dal nobile, poiché sentono che i suoi colpi martellano e trasformano in energia ed in perfetta verità ciò che della loro materia è ribelle, raddrizzano ciò che è falso e perverso ed espellono ciò che è impuro e difettoso. Senza di Lei, ciò che è fatto in un giorno avrebbe preso dei secoli; senza di Lei l’ananda potrebbe essere vasto e grave o dolce, tenero e bello, ma perderebbe la gioia infiammata delle sue più assolute intensità. Alla conoscenza dà potenza conquistatrice; alla bellezza ed all’armonia arreca un movimento elevato e ascendente, ed al lento e difficile travaglio vero la perfezione conferisce un impulso che moltiplica il potere ed abbrevia il lungo cammino. Nulla può soddisfarla che non raggiunga le estasi supreme, le altezze più sublimi, le prospettive più vaste, gli scopi più nobili. Con Lei è dunque la forza vittoriosa del Divino, ed è mediante la grazia del suo fuoco, della sua passione e della sua rapidità che il grande compimento può aver luogo ora invece che più tardi.

Fine del II° potere

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III° PotereMahalakshmi
Mahalakshmi in una rappresentazione tradizionale indiana


La Saggezza e la Forza non sono le sole manifestazioni della Madre suprema; vi è nella sua natura un mistero più sottile, senza il quale la Saggezza e la Forza sarebbero incomplete e la perfezione non perfetta. Al di sopra di esse, vi è il miracolo dell’eterna bellezza, segreto inafferrabile delle armonie, la magia imponente di un incanto irresistibile ed universale, di un’attrazione che attira e lega le cose, le forze e gli esseri, e li obbliga ad incontrarsi e ad unirsi acciocché un ananda nascosto possa agire da dietro il velo e fare di essi i suoi ritmi e le sue forme. Questo è il potere di Mahalakshmi e nessun aspetto della divina Shakti è più attraente per il cuore degli esseri incarnati. Maheshwari può sembrare troppo calma, troppo grande e troppo distante da avvicinare e da contenere per la piccolezza della natura terrestre, Mahakali troppo rapida e terribile da sopportare per la loro debolezza: ma tutti si volgono con gioia ed ardore verso Mahalakshmi. Essa emana il sortilegio della dolcezza inebriante del Divino; essere vicino a Lei è felicità profonda, e sentirla nel proprio cuore fa dell’esistenza un’estasi meravigliosa; la grazia, l’incanto e la tenerezza emanano da Lei come la luce ,dal sole, e ovunque fissa il suo sguardo meraviglioso o lascia cadere la bellezza del suo sorriso, l’anima è presa, cattivata ed immersa nelle profondità di una felicità insondabile. Magnetico è il tocco delle sue mani; il loro delicato e occulto influsso purifica lo spirito, la vita e il corpo, e là ove essa preme i suoi piedi, scorrono i flutti miracolosi di un ananda che rapisce.
E tuttavia non è facile far fronte alle esigenze di questo Potere incantatore o di conservarne la presenza. L’armonia e la bellezza dei pensieri e dei sentimenti, l’armonia e la bellezza in ogni movimento esteriore, l’armonia e la bellezza della vita e di ciò che l’attornia, ecco quello che esige Mahalakshmi. Là ove c’è affinità con i ritmi della felicità segreta del mondo, la risposta al richiamo della bellezza, dell’armonia, dell’unità e del flusso gioioso di molte vite volte verso il Divino, in questa atmosfera acconsente a dimorare. Ma tutto ciò che è brutto, meschino e volgare, tutto ciò che è perverso, sordido e miserabile, tutto ciò che è brutale e grossolano, impedisce la sua venuta. Essa non si presenta dove l’amore e la bellezza non sono nati o non nascono che a malincuore; là ove sono mescolati a cose più basse, che li sfigurano, se ne allontana subito, o non si cura affatto di dare le sue ricchezze. Se, nei cuori degli uomini, si trova circondata d’egoismo, di odio, di gelosia, di malevolenza, d’invidia e di conflitto, se il tradimento, l’avidità e l’ingratitudine sono mescolati al contenuto del calice sacro, se la grossolanità della passione ed il desiderio impuro degradano la devozione, in simili cuori la Dea graziosa e magnifica non si attarda. Un disgusto divino la prende e si ritira, non essendo l’insistenza il suo modo d’essere; oppure, velandosi la faccia, attende che il rifiuto e la sparizione di questo amaro, diabolico veleno le permetta di stabilire nuovamente il suo felice influsso. La privazione e la severità ascetica non le sono gradevoli, come neppure la soppressione delle emozioni più profonde del cuore e la repressione rigida degli elementi di bellezza dell’anima e della vita. Giacché Essa pone sugli uomini il giogo del Divino mediante l’amore e la bellezza. Nelle sue creazioni supreme, cambia la vita in una ricca opera d’arte celeste, ed ogni esistenza in un poema di sacre delizie ; le ricchezze del mondo sono radunate ed accordate per un ordine supremo, ed anche le cose più semplici e più ordinate divengono meravigliose, grazie alla sua intuizione dell’unità ed al soffio del suo spirito. Ammessa nel cuore, innalza la saggezza all’apice della meraviglia, rivela i segreti mistici dell’estasi che sorpassano ogni conoscenza, risponde alla devozione con l’ardente attrattiva del Divino, insegna all’energia ed alla forza il ritmo che mantiene armoniosa e misurata la potenza dei loro atti, e proietta sulla perfezione l’incanto che la fa durare per sempre.

Fine del III° potere


IV° PotereMahasaraswati
Mahasaraswati in una rappresentazione tradizionale indiana


Mahasaraswati è la potenza di lavoro della Madre, il suo spirito di perfezione e di ordine. La più giovane delle quattro, è la più esperta in capacità di esecuzione e la più vicina alla natura fisica. Se Maheshwari traccia le grandi linee delle forze mondiali, Mahakali ne mette in funzione le energie e gli impulsi, e Mahalakshmi rivela i loro ritmi e le loro misure, Mahasaraswati presiede al dettaglio della loro organizzazione e della loro esecuzione, alla relazione delle parti tra loro, alla combinazione efficace delle forze ed all’esattezza infallibile del risultato e del compimento. La scienza, l’arte e la tecnica sono della competenza di Mahasaraswati. Essa contiene nella sua natura e può sempre dare ai prescelti, la conoscenza intima e precisa, l’acutezza, la pazienza, l’esattezza dello spirito intuitivo e della mano cosciente, e lo sguardo penetrante del lavoratore perfetto. Questa Potenza è la costruttrice vigorosa, instancabile, accurata ed efficace, l’organizzatrice, l’amministratrice, la tecnica, l’artigiana e la classificatrice dei mondi. Quando intraprende la trasformazione e la ricostruzione della natura, la sua azione è laboriosa e minuziosa e, spesso, sembra lenta ed interminabile alla nostra impazienza; ma Essa è persistente, integrale e senza difetto. Giacché la sua volontà nel lavoro è scrupolosa, vigilante ed instancabile ; inclinandosi su di noi, vede e tocca ogni dettaglio, scopre ogni infimo difetto, ogni lacuna, ogni perversione od imperfezione, considera e pesa esattamente tutto ciò che è stato fatto e tutto ciò che resta ancora da fare. Nulla è in apparenza troppo triviale per la sua attenzione ; nulla può sfuggirle, per quanto impalpabile, mascherato o nascosto esso sia. Formando e riformando, elabora ogni elemento sino a portarlo alla forma veritiera, messo al proprio posto nell’insieme affinché compia il suo scopo preciso. Nella sua costante e diligente organizzazione delle cose, il suo sguardo è contemporaneamente su tutti i bisogni e sulla maniera di far fronte ad essi, la sua intuizione sa ciò che deve essere scelto e ciò che deve essere respinto, e determina con successo lo strumento adatto, il tempo adatto, le condizioni adatte e l’operazione adatta. Ha in orrore l’indifferenza, la negligenza e la pigrizia, il lavoro fatto in fretta, inconsiderato ed equivoco, l’inettitudine, il “presso a poco”, il fallimento, l’adattamento falso, il cattivo impiego degli strumenti e delle facoltà ; ed il lasciare un lavoro non eseguito o eseguito a metà è penoso ed estraneo alla sua natura. Quando il suo lavoro è terminato, nulla è stato dimenticato, mal postò, omesso o lasciato in condizioni difettose, tutto è solido, preciso, completo, ammirevole. Nulla che sia meno di una perfetta perfezione può soddisfarla, ed è pronta ad affrontare un’ eternità di fatica, se fosse necessario alla pienezza della sua creazione. Per ciò, tra tutti i poteri della Madre, Mahasaraswati è la più longanime con l’uomo e le sue innumerevoli imperfezioni. Dolce, sorridente, vicina e soccorrevole, non si allontana né si scoraggia facilmente, persiste persino dopo l’insuccesso ripetuto, la sua mano sostiene ciascuno dei nostri passi a condizione che siano retti, sinceri o che non abbiano che una volontà, poiché essa non tollera alcuna duplicità, e la sua ironia rivelatrice è inesorabile per il dramma, la commedia, l’illusione e la pretesa. Una madre per i nostri bisogni, un’amica nelle nostre difficoltà, un consigliere ed un mentore costante e tranquillo, che dissipa col suo splendente sorriso le nubi di tristezza, di cattivo umore e di depressione, rammentando senza posa l’aiuto sempre presente, additando l’eterna chiarezza del sole, ferma, calma e perseverante nello slancio profondo e continuo che ci spinge verso l’integralità della natura superiore. Tutto il lavoro degli altri poteri dipende da Lei per la sua perfezione, assicurandone essa la base materiale, elaborandone i dettagli, erigendo e ribadendo l’armatura della costruzione.

Fine del IV° potere


Chiarimenti sull’argomento?    info@sriaurobindoyoga.it

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