Misticismo quantico

Nel quaderno giallo di Luigi Pericle troviamo la nota su Fritjof Capra che vado a tradurre :

La generazione di particelle materiali da pura energia è senz’altro l’effetto più spettacolare della teoria della relatività. La distinzione fra materia e vuoto dovette finalmente essere abbandonata, quando si scoprì che particelle virtuali si creano dal vuoto spontaneamente e che possono scomparire di nuovo nel vuoto.

Il Buddha ha detto : “Forma è Vuoto e Vuoto è Forma”.

Il Tao della fisica

Nel libro Il Tao della fisica Capra elenca una vasta serie di “affinità” tra il quadro che sembra emergere dalla fisica contemporanea e gli insegnamenti delle religioni orientali (InduismoBuddhismoTaoismo) e i relativi sistemi filosofici. L’universo sarebbe la manifestazione di un unico campo astratto di intelligenza universale, che darebbe origine ad ogni forma e le sue parti sarebbero intimamente connesse a formare un grande organismo unitario. In questa visione, importanza decisiva viene attribuita alle onde e al concetto di vibrazione, che sostituisce il concetto tradizionale e statico di materia (che difatti è superato dall’attuale fisica nucleare e subnucleare).

Il misticismo quantistico è un insieme di credenze metafisiche e pratiche associate che cercano di mettere in relazione coscienza, intelligenza, spiritualità o visioni mistiche del mondo con le idee della meccanica quantistica e le sue interpretazioni. Il misticismo quantistico è considerato dalla maggior parte degli scienziati una pseudoscienza o ciarlataneria.

Polemica iniziale e risoluzione

Olav Hammer ha affermato che Werner Heisenberg era così interessato all’India che gli fu dato il soprannome “Il Buddha”. “Tuttavia”, afferma Hammer, “in Heisenberg’s Physics and Philosophy (1959) non c’è alcuna traccia sostanziale di misticismo quantistico;” e aggiunge “In effetti, Heisenberg discute a lungo e approva l’interpretazione di Copenhagen decisamente non mistica.” Hammer afferma anche che “gli studi di Schrödinger sul misticismo indù non lo costrinsero mai a seguire la stessa strada dei metafisici quantistici come David Bohm o Fritjof Capra”. Hammer cita il biografo di Schrödinger, Walter J. Moore, secondo il quale questi due interessi (fisica quantistica e misticismo indù) erano “stranamente dissociati”.

Nonostante ci sia una crescente convinzione della meccanica quantistica e del misticismo, ci sono ancora persone che non hanno alcun riguardo o cura per esso. Un articolo intitolato “‘Mysticism’ in Quantum Mechanics: The Forgotten Controversy”, scritto da Juan Miguel Marin, discute la controversia di tale dibattito. Uno dei primi argomenti fu iniziato da Charles Seife. Egli disse che la coscienza era un fattore nei processi quantistici. Un’altra argomentazione fu quella di Eugene Wigner, che si pensa sia stata la persona originale che ha introdotto la “questione mente-corpo”. Marin sostiene che nessuna delle teorie risultanti dall’articolo di Wigner era rilevante (2009) a causa del fatto che “non solo la coscienza è stata introdotta ipoteticamente alla nascita della fisica quantistica, ma il termine ‘mistico’ è stato anche usato dai suoi fondatori, per argomentare a favore e contro tale introduzione.” Queste affermazioni sono state successivamente contestate da uomini come Albert Einstein. Einstein, nonostante non sia d’accordo con il misticismo, diventa un punto fermo per il misticismo (falsamente) dal pubblico. Diverse persone sostengono che gli aspetti mistici ed Einstein non si sono mescolati, ma in qualche modo alcune persone sembrano pensare che le sue teorie contribuiscano alla credenza del misticismo. Marin cita Einstein che dice. “Nessun fisico ci crede. Altrimenti non sarebbe un fisico.” Discute diversi argomenti sull’approvazione del misticismo, sostenendo addirittura falsamente che Bohr fosse a favore e avesse una credenza positiva nel misticismo. Secondo Marin, “Einstein ha accusato Niels Bohr di misticismo”, cosa che egli ritiene falsa, mentre sostiene che “Pauli” ha piantato “ipotesi mistiche” (2009). Come risultato di questa colpa, il misticismo ha ricevuto il suo fondamento di conoscenza comune. Marin si concentra sulla comprensione controversa del misticismo raffigurando le relazioni tra Bohr e Einstein. Bohr cerca ripetutamente di chiarire il suo nome e l’equivoco, ma senza successo, è in perdita. Marin afferma: “Già nel 1927, troviamo Bohr che rifiuta l’ipotesi che sostiene che la teoria quantistica richiede un osservatore cosciente.” Nel corso del tempo, Bohr cambia gradualmente la sua opinione su questo argomento. “Era certamente favorevole all’ipotesi che la comprensione della coscienza potesse richiedere un’estensione della teoria quantistica per accogliere leggi diverse da quelle della fisica.”[13] Bohr non dichiara mai apertamente di essere d’accordo con il misticismo nel campo della scienza, ma indica che potrebbe essere qualcosa che vale la pena esaminare e che potrebbe portare a delle scoperte. Un’altra area di controversia portata avanti da Marin fu il concetto di Einstein e l'”aspetto mistico”.

Il misticismo quantico è un termine che si usa per riferirsi a un insieme di credenze metafisiche e pratiche associate che ricercano una coscienza, intelligenza e visioni mistiche del mondo in relazione alle idee della meccanica quantistica e alle sue interpretazioni. Il termine, in origine, nasce dai fondatori della teoria quantistica agli inizi del XX secolo quando si dibatteva sulle interpretazioni e implicazioni di questa nascente teoria, che sarebbe diventata la meccanica quantistica.

Il misticismo quantico è considerato pseudoscienza anche se molti dei fisici quantistici diedero un’interpretazione mistica alle loro scoperte. Uno di questi, David Bohm, profondamente influenzato da Jiddu Krishnamurti, propose un’interpretazione della meccanica quantistica nel suo libro “Wholeness and the Implicate Order”.

Il Fundamental Fysiks Group

Nel Maggio 1975, Elizabeth Rauscher, ricercatrice di fisica teorica e di parapsicologia, presso il Lawrence Berkeley National Laboratory, Lawrence Livermore National Laboratory, il Stanford Research Institute, e alla NASA fondò un gruppo informale di fisici (dottorandi e accademici), che comprendeva fisici come Henry Stapp, Fred Alan Wolf, Nick Herbert Nick Herbert, Fritjof CapraJohn Clauser, Philippe Eberhard, Saul-Paul Sirag e George Weissman[1].

Dopo breve tempo, il fisico italo-americano Jack Sarfatti divenne il principale animatore del “ Fundamental Fysiks”, nato al Lawrence Berkeley National Laboratory negli anni ‘70.[2][3][4]

Numerosi fisici in quel periodo persero la loro occupazione quando l’iniziale domanda del primo dopoguerra andò declinando negli anno dal 1968 al 1972. Le nozioni della fisica teorica erano considerevolmente mutate, unitamente ad un rinnovato interesse per gli studi a carattere storico e filosofico che fu proprio del Sessantotto, sia nella cultura di massa che nel mondo accademico. Gli ex studenti vantavano nel loro bagaglio culturale e formativo conoscenze minime o nulle di filosofia e di metafisica, a meno di un personale interesse sviluppato per queste materie a seguito degli studi scientifici. Fu così che il Fundamental Fysiks Group, composto da PhD in fisica teorica, pubblicarono con successo articoli relativi ai temi dello stato di coscienza, della metafisica e del misticismo quantico[5][6].

In modo particolare, il teorema di non-località ed il fenomeno sperimentale entanglement quantistico, furono motivo di discussioni e interrogativi inerenti la parapsicologia e la telepatia.[6] Kaiser scrisse che il gruppo di Sarfatti fornì una veste scientifica a numerose idee di frontiera. Il gruppo riteneva possibile dal punto di vista teorico una comunicazione superluminale, discussioni che portarono alla formulazione del teorema di no-cloning quantistico, poi divenuto un importante risultato teorico della crittografia quantistica[7].
In modo simile, il gruppo sviluppò le possibili implicazioni a livello teorico del Teorema di Bell nel vasto campo dell’informatica quantistica. In accordo con lo storico della scienza Robert P. Crease e con il fisico Alfred Scharff Goldhaber, ad eccezione di una breve citazione nel 1966, il teorema di Bell “non fece la sua comparsa nei testi ufficiali di fisica, finché il Fundamental Fysiks Group non ne mostrò il potenziale impatto teorico ed applicativo”[8].

Tuttavia, anche negli anni ’70-’80, di formale disoccupazione diffusa dei fisici teorici, Kaiser annotò che esisteva un forte interesse del governo federale, per tramite della Central Intelligence Agency e della Defense Intelligence Agency nel finanziare il programma di ricerche ESPionage, condotte dal Stanford Research Institute. Il programma di ricerca verteva sulle studio, sulla possibilità di sviluppo e di “addestramento replicabile” di facoltà paranormali come la telepatia e il remote viewing, da utilizzare in tempo di pace e/o in teatri bellici. Kaiser soprannominò “house theorist” Sarfatti e il suo gruppo di ricercatori[9]. Il gruppo divenne celebre a San Francisco[10]. Il City of San Francisco Magazine dedicò due righe alla loro attività nel 1975, quando Francis Ford Coppola assunse la direzione della rivista. L’articolo comprendeva una fotografia di Sarfatti, Saul-Paul Sirag, Fred Alan Wolf e Nick Herbert, mentre discutono del modo in cui “poter entrare in trance, utilizzare la telepatia, [e] scendere nel proprio subconscio nel corso di esperimenti sula propria mobilità psichica”[11]. Un numero del North Beach Magazine nel 1979 dedicò la copertina a Sarfatti e al suo gruppo di ricerca[12][13].

Note

  1. ^ Kaiser 2010, dal minuto 23:22; per l’adesione di Capra, dal minuto 45:00, e di Kaiser 2011, p. 139.
  2. ^ H. M. Collins and T. J. Pinch, Frames of Meaning: The Social Construction of Extraordinary Science, Routledge, 2013, p. 189, n. 4.
  3. ^ Kaiser 2010, dal minuto 24:00.
  4. ^ “25º incontro del gruppo “Fundamental Physics Group”, quantumtantra.com.
  5. ^ Max Heirich, “Cultural Breakthroughs”, “American Behavioral Scientist”, 19(6), Luglio-Agosto 1976 (pp. 685–702), pp. 696–699.
  6. ^ Salta a:a b Kaiser 2010, dal minuto 23:22.
    Gary Zukav, The Dancing Wu Li Masters: An Overview of the New Physics, HarperOne, 2001 (prima edizione del 1979), p. x
    Martin Gardner e John Archibald Wheeler“Quantum Theory and Quack Theory”New York Review of Books, 17 Maggio 1979.
    Jack Sarfatti, “The Superluminal”The New York Review of Books, 27 Settembre 1979.
  7. ^ David Kaiser 2011, pp. xiii–xxxv: “Il gruppo di fisici “hippie” esaminò le principali implicazione del Teorema di Bell e dell’entanglement quantistico  … La più rilevante di queste fu il “teorema di no-cloning“, che gettava una nuova luce sulla teoria quantistica sorta da un “assiduo” impegno alle prese con macchine fantascientifiche immaginate dai membri del ‘’Fundamental Fysiks Group’’
  8. ^ Robert P. Crease, Alfred Scharff Goldhaber, The Quantum Moment: How Planck, Bohr, Einstein, and Heisenberg Taught Us to Love Uncertainty, W. W. Norton & Company, 2014, pp. 263–264, 304, n. 9.
  9. ^ Kaiser 2010, circa dal minuto 28 in poi.
    Per quanto riguarda lo Stanford Research Institute, “The Magician And the Think Tank”, su ‘’Time magazine’’, 12 Marzo 1973.
  10. ^ Kaiser 2011, p. xvii.
  11. ^ Kaiser 2011, p. xviii.
  12. ^ Kaiser 2011, p. xviii; Sarfatti, Destiny Matrix, p. 117.
  13. ^ *[1] Sarfatti insieme a Russell Targ durante alcuni esperimenti della CIA sul remote viewing

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