Il vero Indy è Giovanni Battista Belzoni ! VII, non rubare vale anche in India o Egitto …

Ieri mi guardo “Journey of radiance” di George Lucas con un giovane Krishnamurti presso la sede della Società Teosofica e un Indiana Jones che in un dialogo fittizio gli chiede se è veramente l’istruttore del mondo. K. risponde che no, e che i teosofi ne hanno bisogno per trovare donatori … poi il giovane Indy in viaggio per la Cina in preda alle febbri tifoidi viene salvato da un agopuntore cinese che, approvato anche da un dottore della missione americana, spiega l’ equilibrio che regge l’universo, lo Ying e lo Yang … in Greco Cosmos significa ordine.

Morale della favola ? Beh, non sputtanatevi per soldi e se state male cercate di riacquistare l’equilibrio interno armonizzandovi con quello universale e poi facciamo se possibile come Indy o come K. o come dei teosofi o dei semplici umani che non rubano. Com’era ? Ah sì, VII, non rubare … vale anche in India !

Ma andiamo con ordine, o meglio, scaviamo più a fondo, perché se c’è una cosa che ho capito è che ci si ispira spesso a qualche personaggio del passato, e allora cerco e trovo che Indiana Jones è forse ispirato alla figura di Giovanni Battista Belzoni :

Giovanni Battista Belzoni (Padova, 5 novembre1778 – Gwato, 3 dicembre1823) è stato un esploratoreingegnere e pioniere dell’archeologia italiano. È considerato una delle figure di primo piano dell’egittologia mondiale, nonostante appartenesse a una fase ancora immatura di tale disciplina.

Il suo operato fu oggetto di giudizi controversi. I suoi detrattori lo accusarono di usare metodi troppo rudi nell’esecuzione dei suoi primi scavi. Le moderne tecniche archeologiche sono effettivamente più attente alla preservazione dei reperti, ma le critiche rivoltegli, in realtà, non tengono conto del contesto storico in cui Belzoni operò. Erano i primi tempi in cui gli europei avevano accesso agli scavi egiziani, ed i primi che li eseguirono più che archeologi erano avventurieri disposti a tutto pur di arricchirsi. Belzoni fu molto diverso e si distinse per l’ordine e la metodicità con cui eseguì gli scavi. Lo stesso celebrato Champollion asportò parte dei bassorilievi dalla tomba di Seti I, laddove Belzoni si limitò a prenderne i calchi grafici. Gli fu riconosciuto un grande scrupolo nell’attribuzione delle date di fabbricazione dei reperti e redasse la descrizione delle sue scoperte, anche di quelle tombe al cui interno non trovò niente, con estrema precisione ed obiettività.

Si era guadagnato il rispetto delle popolazioni locali, non solo a causa del suo carattere e della sua forza, ma anche per la considerazione che aveva per gli usi e costumi del posto; imparò la lingua e usava indossare abiti locali, facendosi crescere una lunga barba di foggia araba. Tutto ciò lo aiutò a convincere i locali manovali a lavorare duramente, cosa a cui non erano abituati e che nessuno dei suoi colleghi europei del tempo era riuscito ad ottenere.

Il suo carattere vulcanico e indipendente lo portò a rompere le amicizie influenti che si era fatto in Egitto (Drovetti, Salt, il console generale di Svezia); voleva brillare di luce propria e non amava essere considerato un agente dei consoli europei.

Ciò comportò da una parte la possibilità di autogestirsi il lavoro e godersi la fama delle sue scoperte, che altrimenti sarebbero state attribuite a quelli, ma dall’altra portò al suo isolamento. Se Drovetti e Salt avevano alle spalle i potenti mezzi della Francia e dell’Impero britannico, Belzoni, staccandosi da loro, dovette richiedere grossi prestiti personali che lo rovinarono finanziariamente. Inoltre, dato che gli scavi garantivano enormi guadagni, i due consoli lo ostacolarono, costringendolo ad andarsene.”

Guardate il film …

In sostanza Belzoni ha fatto tutto il lavoro e il solito funzionario gli ha rubato il merito. Era lui il grande, sul serio !!!

Sul web si legge che a causa del suo carattere Belzoni si è alienato il sostegno del console inglese. Palle, quello sin dall’inizio aveva in mente di sfruttarlo e farlo fuori per mandare i reperti a Londra e mettere il suo nome e non quello di Belzoni sulle scoperte. Altro che brutto carattere di Belzoni, il console inglese era un delinquente. VII, non rubare : vale anche in Egitto !!!

Beh la questione della ricerca si fa sempre più appassionante !

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s