Sincronicità e coincidenze

Sincronicità

“La sincronicità è un concetto introdotto (nella cultura occidentale aggiungo io) dallo psicoanalista Carl Gustav Jung nel 1950, definito come «un principio di nessi acausali»  che consiste in un legame tra due eventi che avvengono in contemporanea, connessi tra loro, ma non in maniera causale, cioè non in modo tale che l’uno influisca materialmente sull’altro; essi apparterrebbero piuttosto a un medesimo contesto o contenuto significativo, come due orologi che siano stati sincronizzati su una stessa ora.”

Da notare, en passant, che nella biblioteca di Jung sono stati trovati 18 testi di G.R.S. Mead. Mead è stato Teosofo con la fondatrice della Società Teosofica Blavatsky e grande studioso. https://en.wikipedia.org/wiki/G._R._S._Mead. Ma questa è un’altra storia che in altro articolo vi racconterò …

Qualche settimana fa in cantiere eravamo alle prese con difficoltà tecniche circa la calce/gesso e il colore. In pratica non riuscivamo più a riprodurre il colore desiderato che avevamo scelto dal modello e che si doveva armonizzare agli altri colori della casa. Un problema, perché il tetto era già stato dipinto …

Una notte in questo periodo mi sveglio, ahimé e per riaddormentarmi apro a caso un bel tomo di Lovecraft, “I miti di Cthulhu” e capito su un passaggio del racconto de “I segugi di Tindalos”.

Eh ben, per farla breve vi allego la pagina che, se mi credete, è questa :

In più c’era stato un problema e bisognava rifare tutti i “para” spigoli (nel testo si parla di fare angoli rotondi) delle stanze, nel cantiere reale intendo, come nella pagina del racconto.

Ma chi sono questi cani di Tindalos ?

Tindalos

Un segugio di Tindalos.

Tindalos (o segugi di Tindalos) sono creature immaginarie ideate dallo scrittore Frank Belknap Long per i Miti di Cthulhu di H. P. Lovecraft. Questi esseri appaiono per la prima volta nel libro di Long intitolato proprio I Segugi di Tindalos (1931). Lovecraft menziona i Tindalos nel racconto Colui che sussurrava nelle tenebre (1931).

Informazioni generali

I Tindalos dimoravano sul nostro pianeta in ere antichissime, quando ancora non c’era stata alcuna evoluzione oltre gli organismi unicellulari. Si dice che abitassero gli “angoli del tempo”, mentre tutte le altre creature viventi (compresi gli esseri umani) discendono dalle “curve del tempo”. Si pensa inoltre che i segugi siano immortali e bramino qualcosa di sconosciuto che però possono trovare solo negli esseri umani e nelle altre comuni forme di vita, cosicché sono disposti a dare la caccia alle loro vittime attraverso il tempo e lo spazio per ottenere ciò che vogliono.

Grazie alla loro relazione con gli angoli del tempo, queste creature possono materializzarsi in ogni angolo se ha un’ampiezza di 120° o inferiore. Quando un segugio sta per comparire, prima si crea una nuvola di fumo nell’angolo, poi compare la testa seguita da tutto il corpo. Una volta che un Tindalos ha individuato la preda, non smetterà mai di darle la caccia. In genere, chi utilizza il viaggio nel tempo può facilmente attrarre l’attenzione di questi esseri.

Altre apparizioni

  • Nel racconto Tindalos di John Ajvide Lindqvist, il personaggio principale è perseguitato da una creatura chiamata “Tindalos”.
  • I Tindaols sono creature dall’aspetto di lupo e fatte di puro spirito presenti nel videogioco Final Fantasy X-2.
  • I segugi braccano il viaggiatore nel tempo De Marigny nel romanzo di Brian Lumley intitolato Elysia.
  • Macho Women with Guns è un gioco di ruolo che fa la parodia a molti personaggi del genere, comprese alcune creature dei Miti di Cthulhu: fra di esse ci sono i “Cucciolotti di Tindalos”.
  • In Unspeakable Vault (Of Doom), un fumetto comico on-line, c’è un essere dall’aspetto canino chiamato “Tindaloo”: esso è capace di viaggiare da una dimensione all’altra e si comporta come il cane di compagnia delle divinità.
  • I segugi fanno una breve apparizione in un capitolo del racconto di Lawrence P. Santoro intitolato Just North Of Nowhere.
  • Nella vecchia Avventura/Fiction Interattiva per PC “The Hound of Shadow” (Eldritch Games/Electronic Arts, 1989), benché non lo si nomini mai esplicitamente, la storia si basa sul tentativo del protagonista di sfuggire alla caccia da parte di un essere che presenta tutte le caratteristiche di un Segugio di Tindalos.

Voci correlate

Non è adorabile questa coincidenza, quando stai vivendo una cosa e apri a caso un libro e trovi delle similitudini e poi … beh allora già che ci siamo immergiamoci nei viaggi nel tempo :

In fondo andare in un museo o visitare monumenti storici è un po’ come viaggiare nel tempo …

Ho sempre adorato Dr. Who e i suoi viaggi nel tempo, voi no ?

Per ritornare al nostro argomento di partenza

Ciclo di Cthulhu

Il ciclo di Cthulhu, anche noto come Miti di Cthulhu (Cthulhu Mythos), è il ciclo letterario che comprende la parte più importante della produzione letteraria di Howard Phillips Lovecraft (18901937). Il termine fu ideato da August Derleth dopo la morte di Lovecraft nel tentativo di sistematizzare i riferimenti ai personaggi presenti nella diverse opere. Alcuni autori ritengono questa sistematizzazione una forzatura: per esempio Dirk W. Mosig ha proposto come nome alternativo Ciclo del Mito di Yog-Sothoth[1].

Lovecraft fu un influente autore di romanzi brevi e racconti di difficile classificazione (a metà fra la fantascienza, il fantasy e l’horror “cosmico”), ambientati in ere precedenti l’avvento dell’umanità quando la terra era giovane e abitata da razze extraterrestri con dei propri Dei, noti anche come Grandi Antichi (dei quali il più conosciuto, ma non il più importante, è appunto Cthulhu) e i cui retaggi arrivano fino all’epoca contemporanea dell’autore.

Diversi elementi degli scritti di Lovecraft e in particolare dei Miti di Cthulhu sono stati spesso utilizzati nella cultura popolare come modelli stilistici per ambientazioni e per personaggi orribili o soprannaturali[2].

L’intero ciclo è attraversato da numerosi leitmotiv come, ad esempio, il Necronomicon, uno pseudobiblium scritto dall’arabo pazzo Abdul Alhazred col quale sarebbe possibile evocare personaggi indicate come “Quelli di Fuori”.

Opere del ciclo

Per ogni racconto è indicata la data (presunta) di stesura. La traduzione dei nomi è quella data da Gianni Pilo e Sebastiano Fusco. Tutti i racconti sono indipendenti l’uno dall’altro, e non seguono un ordine particolare.

Non sono state incluse le opere che fanno parte del “Ciclo dei sogni“, che seppur contenendo elementi del Ciclo di Cthulhu se ne separano nettamente per toni e contenuti.

Secondo l’edizione di “Tutti i racconti”, Mondadori (a cura di Giuseppe Lippi), i racconti che possono ritenersi precursori del ciclo sono invece i seguenti:

  • Dagon (1917) – racconto
  • Oltre il muro del sonno (1919) – racconto
  • Il tempio (1920) – racconto
  • Dall’ignoto (1920) – racconto
  • Gli altri dei (1921) – racconto
  • La Casa Sfuggita (1924) – racconto

Circa i racconti che seguono Il richiamo di Cthulhu non c’è universale accordo.

Personaggi del ciclo

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Creature lovecraftiane e Divinità lovecraftiane.

Nei racconti di Lovecraft non vi sono personaggi seriali, a eccezione del suo alter ego Randolph Carter (che tuttavia compare in opere non considerate come parte dei cosiddetti “Miti”) e gli autori dei pseudolibri più volte citati: Abdul Alhazred o il Conte D’Erlette. Alcuni personaggi dei suoi lavori sono:

  • Wilbur Whateley (L’orrore di Dunwich). È il figlio di un mostruoso incrocio fra una donna del paese e il dio Yog Sothoth.
  • Professor Henry Armitage (L’orrore di Dunwich). Studioso di Arkham che riuscirà a fermare l’abominevole progenie di Yog Sothoth a Dunwich.
  • Henry Akeley (Colui che sussurrava nelle tenebre). Studioso che vive semi-recluso, è entrato in contatto con i Funghi di Yuggoth ed è stato catturato e sostituito con un doppio.
  • Charles Dexter Ward (Il caso di Charles Dexter Ward). Un folle di Providence che si imbarca in oscure ricerche alchemiche.

Influenza nella cultura di massa

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Letteratura

Molti sono gli scrittori che hanno collaborato con Lovecraft, come Clark Ashton SmithRobert Ervin Howard e Fritz Leiber, attingendo a loro volta alle sue opere. Stephen King e Neil Gaiman sono tra gli autori moderni influenzati dai racconti lovecraftiani[3].

Fumetti

Anche alcuni fumetti hanno tratto ispirazione dall’opera di Lovecraft, tra i quali BatmanDylan DogMétal HurlantMartin Mystère, Dampyr, Soul EaterDjustine e Zagor[4]. Nel 2010 il fumettista Alan Moore ha scritto un trittico di fumetti (NeonomiconIl cortile (The Courtyard) e Providence) ispirati al ciclo di Cthulhu.[5][6] Il manga di Masamune Shirow Orion contiene riferimenti e citazioni di tipo lovecraftiano.

Cinema e televisione

Tra le pellicole cinematografiche in parte tratte dalle opere dello scrittore vi sono La città dei mostri…E tu vivrai nel terrore! L’aldilàPaura nella città dei morti viventiRe-AnimatorJason va all’infernoIl seme della follia e Dagon – La mutazione del male, oltre alla serie La casa. Anche alcuni serie televisive contengono, in qualche episodio, riferimenti ai Miti di Cthulhu, tra le quali South ParkDoctor WhoSupernatural e Andromeda[7][8].

Musica

Tra i gruppi musicali, in particolare vicini al heavy metal, influenzati dallo scrittore vi sono Black SabbathIron MaidenMetallicaMercyful Fate1349TherionNileBlue Öyster CultGWARMorbid Angel e Rage. Due band hanno scelto di chiamarsi con in nome dell’artista di Providence, i H. P. Lovecraft e i Lovecraft[9][10]. Anche deadmau5, produttore e dj Canadese, ha tratto ispirazione da Cthulhu per tre sue canzoni.

Giochi

Anche giochi e videogiochi hanno tra le proprietà caratteristiche elementi che richiamano la filosofia e l’universo lovecraftiano; tra questi vi sono BloodborneAlone in the DarkCall of Cthulhu: Dark Corners of the EarthDark Project: L’ombra del ladroIl richiamo di CthulhuThe Elder Scrolls IV: OblivionAmnesia: The Dark DescentThe WitcherSilent HillFallout 3Tales of SymphoniaPenumbra[11]QuakeTerrariaFate/Grand OrderWorld of WarcraftStarcraft.

Note

  1. ^ Dirk W. Mosig, Innsmouth e l’opera di Lovecraft in Tutto Lovecraft, volume 4, Fanucci, 1988, pag. 415
  2. ^ (EN) Popular Culture, su hplovecraft.comURL consultato il 18 agosto 2011.
  3. ^ (EN) Cthulhu Mythos Authors, su hplovecraft.comURL consultato il 19 agosto 2011.
  4. ^ (EN) Jason Thompson, The Long Tentacle of H.P. Lovecraft in Manga, su io9.gizmodo.com, Io9.com, 4 gennaio 2010. URL consultato il 18 agosto 2011.
  5. ^ IL FANTA-HORROR DI ALAN MOORE: “IL CORTILE” & “NEONOMICON” – DC Leaguers, in DC Leaguers, 12 novembre 2011. URL consultato il 26 marzo 2017.
  6. ^ (EN) Nick Talbot, All About Alienation: Alan Moore On Lovecraft And Providence, in The Quietus, 31 agosto 2014. URL consultato il 3 gennaio 2017.
  7. ^ Lippi 1992.
  8. ^ (EN) Ciclo di Cthulhu, su Internet Movie Database, IMDb.com.
  9. ^ Alessandro Mori, H.P. Lovecraft rocks! Lovecraft in musica…, su drivemagazine.netURL consultato il 19 agosto 2011 (archiviato dall’url originale il 20 ottobre 2011).
  10. ^ (EN) Lovecraftian Music, su hplovecraft.comURL consultato il 31 luglio 2011.
  11. ^ (EN) Lovecraftian Games, su hplovecraft.comURL consultato il 19 agosto 2011.

Bibliografia

  • (EN) S.T. JoshiLovecraft, four decades of criticism, Ohio University Press, 1980, ISBN non esistente.
  • (EN) S.T. Joshi, H. P. Lovecraft: A Life, Necronomicon Press, 1996, ISBN 0-940884-88-7.
  • (EN) S. T. Joshi, David E. Schultz, An H.P. Lovecraft encyclopedia, Greenwood Publishing Group, 2001, ISBN 0-313-31578-7.
  • Giuseppe Lippi (a cura di), Il meglio dei racconti di Lovecraft, Milano, Mondadori, 1997, ISBN 88-04-43276-4.
  • Giuseppe Lippi (a cura di), Tutti i racconti 1931-1936, Milano, Mondadori, 1992, ISBN non esistente.
  • Gianni Pilo e Sebastiano Fusco (a cura di), Lovecraft – Tutti i romanzi e i racconti, 2ª edizione, Roma, Newton Compton Editori, settembre 2009, ISBN 978-88-541-1375-6.

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Ora che ci penso per il prossimo articolo vado a cercare video e foto basate sulla teosofia e vediamo cosa viene fuori … a presto !

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